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Montichiari |
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Montichiari, cittadina ricca di storia e di una florida economia, è situata nella piana bresciana in posizione felice tra il lago di Garda e Brescia. Si hanno notizie fin dal medioevo anche se è dall'anno 1000 che ha il suo maggior sviluppo. Protagonista della storia lombarda medioevale rientra nell'orbita della Repubblica di Venezia dove rimane fino alla sua caduta nel 1797.
Da allora è rimasta legata al movimento risorgimentale e alle guerre d'indipendenza. Napoleone I nel 1805 passerà in rassegna il suo esercito accampato nella grande brughiera. Montichiari ebbe poi un ruolo importante nella battaglia di S. Martino e Solferino del 1859: qui venne, infatti, stabilita la strategia militare della battaglia e qui vennero alloggiate le retroguardie degli eserciti piemontese e francese.
Oggi è un moderno centro che racchiude importanti attrazioni. A cominciare dal Duomo. Dedicato a S. Maria Assunta è l'edificio, che per imponenza e importanza domina la Piazza Garibaldi. La posa della prima pietra è avvenuta il 5 Settembre 1729. Nel 1765 a coronamento del frontespizio vennero collocate le statue dell'Assunta al centro, di S. Giorgio a sud e di S. Pancrazio a nord. Venne innalzata nel 1785 la possente cupola che venne terminata nel 1796 e fu arricchita da una preziosa statua del Redentore benedicente in rame dorato. Sull'altare maggiore si osserva una Pala rappresentante in alto l'assunzione della Madonna ed in basso il gruppo stupito degli Apostoli, opera dipinta nel 1778 da Giuseppe Pirovano.
Altro importante monumento è il Castello. Precedentemente a questa costruzione era sorta, intorno all'anno mille, la Rocca comunale che tanta importanza assumerà, nel corso dei secoli, per la difesa del territorio e dei suoi abitanti. L'antico castello fortificato venne fatto abbattere da Brescia nel 1168 che lo ridusse ad un cumulo di ruderi rimasti fino al secolo scorso. Nel 1890 il Comune di Montichiari cedette la rocca col relativo terreno circostante al conte bresciano Gaetano Bonoris (1861-1923), facoltoso possidente del luogo, con l'obbligo di riedificare la rocca nella forma di un castello. Il castello è circondato da rigogliosa vegetazione che comprende numerose varietà di essenze pregiate e di alberi centenari. Il lato est è coperto da una fitta boscaglia, mentre un delicato giardino "all'italiana" è ospitato a nord. La parte di terreno più consistente è occupata dal magnifico e ricco parco (mq. 2.200) da poco di proprietà del Comune di Montichiari.
La Pieve di S. Pancrazio. Le sue origini risalgono al V° o VI° secolo, ed è stata edificata probabilmente nello stesso luogo in cui esisteva in precedenza un tempio pagano. La Chiesa è stata dedicata a San Pancrazio, giovane quattordicenne martirizzato durante la persecuzione di Diocleziano a Roma nel III° secolo. La Pieve si presenta ancora come una costruzione romanica di grande fascino, dalla struttura esterna lineare compatta. L'intera costruzione è realizzata con conci ben squadrati di medolo caldo color topazio; la facciata denuncia la ripartizione interna in tre navate. L'aggiunta del campanile, nel 1693, non altera la purezza di linee della Pieve. L'interno si presenta di una semplicità stupenda, dalle linee classiche disadorne.
Nel centro cittadino abbiamo il Teatro Sociale inaugurato la sera del 18 ottobre 1890 con la rappresentazione dell'opera lirica "Il Trovatore" di Giuseppe Verdi. Nel 1996 è stato oggetto di una lunga e significativa opera di ristrutturazione.
Nella campagna di Montichiari vi è un santuario molto importante, anche dal punto di vista internazionale, che è la Madonna delle Fontanelle o Rosa Mistica. Il paesaggio è inserito fra morbide colline al centro delle quali è situata una sorgente di acqua che da alcuni anni ha assunto una notevole importanza religiosa, dopo le apparizioni della Madonna testimoniate da una donna del luogo: Pierina Gilli.
Per un itinerario religioso ricordiamo anche Castiglione delle Stiviere dove nacque S. Luigi Gonzaga. La Basilica di S. Luigi fu iniziata in forma barocca nel 1612 e conserva al suo interno il teschio del santo.
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